Sunday, February 20, 2011

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reviews in brief 97 - "The Bear"

Michel Pastoureau, bear. The Story of a fallen king , Einaudi 2008 (348 pp. + Illustrations, € 26)

How many of you, giving a teddy bear for their children I think I'm giving the last relic of an ancient god?
But this is one of the many discoveries that will make reading this book.
Michel Pastoureau è uno dei massimi specialisti mondiali nel campo del simbolismo medievale; i suoi saggi, come “Medioevo simbolico” o “Blu. Storia di un colore” sono veri e propri capisaldi sull'argomento. Qui, allarga l'analisi a un arco temporale che va dal Paleolitico ai giorni nostri.
Scopriamo così che l'orso era venerato probabilmente già nella Preistoria, e che nel sistema simbolico di molti popoli europei era ben più che una bestia: lo si vedeva come un parente stretto dell'uomo, una sorta di tramite tra mondo umano e mondo animale, e anche come un essere da venerare e rispettare, nel quale identificarsi per assorbirne le virtù di forza e di coraggio. Apprendiamo che, per secoli, il “re degli animals, "it was the bear, not the lion that his cult was widespread in a vast area that included much of northern Europe (but was spreading quietly up to the Greeks and Romans) that until the High Middle Ages he was the animal symbolically associated with rulers and warriors.
The dominance of the bear in the imagination of the people of Europe was virtually unchallenged until all antiquity, with a deep impression even in folklore. Only with the advent of Christianity, the Church embarked on a systematic work of eradication of these cults, which were perceived as dangerously tied to paganism. Here, then, that the festivities related to the bear festivals were replaced by Christian saints (saints, non di rado, collegati a leggende in cui sconfiggevano e sottomettevano la belva), che all'orso furono via via attribuite caratteristiche ora ridicole, ora tout court diaboliche, e che il suo trono nel mondo animale fu via via usurpato dal leone, animale esotico e perciò molto meno compromesso con il passato pre-cristiano. L'orso divenne il buffo protagonista di favole e racconti umoristici, venne domato, umiliato, esibito come curiosità nelle fiere di paese.
Un libro affascinante, erudito e divulgativo allo stesso tempo. Nel quale si intravvede anche quanto le menti degli uomini del passato fossero capaci di gestire un'enorme complessità simbolica; una capacità che, forse, noi stiamo perdendo, se non l'abbiamo already lost.

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